BFGoodrich Take Control

RALLYE-RAID

STORIE DI CAMPIONI


Nessun'altra disciplina di sport automobilistici come il Rally Raid riunisce così tanti campioni. Campioni che arrivano da esperienze differenti.
- Luc Alphand è stato Campione del Mondo di discesa libera prima di vincere la Dakar nel 2006.
- Carlos Sainz e Ari Vatanen sono stati incoranati Campioni del Mondo Rally prima di trionfare sulle piste dei Rally Raid.
- Jean-Louis Schlesser ha avuto i suoi momenti di gloria nel Campionato del Mondo Sport Prototipi prima di "assaporare" il deserto.
- Stéphane Peterhansel, il «Signor» Dakar con 9 vittorie, prima di passare alle 4 ruote, è stato Campione Europeo di Skateboard e poi 2 volte Campione del Mondo di Enduro.
- Tra l'élite attuale dei Rally Raid, solo il Sudafricano Giniel de Villiers è l'unico che ha condotto tutta la sua carriera in questa disciplina e che è tutt'ora in attesa del suo primo successo nella più bella corsa del mondo, la Dakar.


LE DUNE

In quali prove di Rally Raid si trovano le più belle dune? Alla Dakar, nel Sahara occidentale tra Atar e Tichit? Al Rally Por Las Pampas, in Atacama, nel deserto più arido del mondo? In Tunisia, vicino a Matmata, o negli Emirati Arabi Uniti tra Abu Dhabi e Dubaï? Le catene di dune, destinazione molto in voga per i turisti amanti dell'avventura, incubo dei piloti persi negli oceani di sabbia, nelle interminabili dune che si plasmano al vento, negli erg infiniti...
Al fine di non far diventare le tappe ricche di dune gli ultimi momenti delle estenuanti gare nel deserto è necessario rispettare alcune regole essenziali, iniziando dallo sgonfiare gli pneumatici per aumentare l'area di contatto al suolo.

I piloti più esperti «leggono» le dune. Sanno definirne la forma - lineare, a mezza luna, a parabola o rhourd - per tracciare la loro via sulla sabbia portante e non fermarsi prima di aver raggiunto il sif, sommità della duna. Una volta là in alto, togliere il piede dal gas è impensabile, è necessario approfittare dello slancio per scendere dal pendio «sospinti dal vento», anche se a volte il pendio più ripido riserva qualche brutta sorpresa.

Qualche volta ci vogliono più di due ore per percorrere 30 km, come nella quinta tappa del Rally Por Las Pampas 2007. I Rally Raid celano storie di dune, le une più inverosimili delle altre, come quelle verificatesi all'ultima Dakar dove Carlos Souza ha perso il suo copilota Andrea Schultz in pieno deserto del Sahara. Quest'ultimo era sceso per disinsabbiare la VW Race Touareg/BFGoodrich. Una volta liberata, la vettura si è fermata a qualche centinaio di metri di distanza inghiottita dalla tempesta di sabbia. Passarono moltissime ore di angosica prima che i due compagni di squadra si ritrovassero.

LO SAPEVI CHE?

Il pneumatico BFGoodrich Rock T/A, del quale sono dotate le squadre ufficiali e la maggior parte dei team «privati» nei Rally Raid, è capace di assorbire colpi di circa tre tonnellate, di viaggiare a velocità elevate su piste di pietrisco, di superare catene di dune o di resistere a parecchie centinaia di chilometri di speciale a condizione che la sua pressione di gonfiaggio sia perfettamente gestita dall'equipaggio.

IL BIVACCO

Nei Rally Raid, l'assistenza viene chiamata bivacco, un accampamento rudimentale che, secondo gli etnologi, esiste già da 200.000 anni. E' qui che gli equipaggi riprendono forza attorno ad un buon pasto prima di ritirarsi nella loro tenda. E' qui che i meccanici intervengono sulle vetture "affaticate" da ore di gara in ambienti selvaggi e che i tecnici BFGoodrich analizzano gli pneumatici usurati da chilometri di piste accidentate. Il bivacco, questo gigantesco accampamento chiassoso e variopinto, si tiene ogni sera in una città-tappa differente, dei luoghi ricchi di storia, talvolta classificati patrimonio mondiale dell'Unesco come Valparaiso, in Cile, e le sue 44 colline che formano un anfiteatro naturale. Tan Tan, in Marocco, crocevia di tribù nomadi del Sahara. Zouerat, in Mauritania, ed il suo treno, il più lungo del mondo, carico di minerali di ferro.
 
LO SAPEVI CHE?

Gli pneumatici BFGoodrich per i Rally Raid devono associare due caratteristiche: la polivalenza e la durata.
– Polivalenza perché su un buon numero di prove come la Dakar, le squadre devono designare un solo tipo pneumatico per tutta la corsa. Questo deve dunque affrontare sia le piste sassose che le dune di sabbia.

- Durata perché un pneumatico come il Rock T/A deve percorrere parecchie centinaia di chilometri a velocità elevate.
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